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Riassunto delle puntate precedenti
Mmm… mi rendo conto che dopo la laurea non mi sono più fatto vivo qui sul blog, quindi vediamo di riassumere cosa è successo nel frattempo in ordine più o meno cronologico:
- Viaggio in Norvegia
- Fine settimana per la festa di inaugurazione dell’appartamento di Trond. Il venerdì pomeriggio ho aiutato a montare un po’ di mobili, poi la sera siamo andati ad una festa pre-concerto dalla bellissima Priya per finire poi al concerto vero e proprio a sentire i “The Cat Empire” (Il 2007 è stato l’anno dei concerti! Vediamo se il 2008 è l’anno di Roskilde. Radiohead!!!). La nottata sì è conclusa il Bloody Mary migliore che abbia mai bevuto (nonchè il più caro) e pizza al trancio al 7/11. Il sabato abbiamo fatto un giro in centro al Oslo (che camminata in cerca di un posto in cui pranzare!) per finire poi con i preparativi per la festa e la “zonsega”
Veramente un bel week end per cui non potrò ringraziare Trond abbastanza. - Lavoro a tempo pieno
- Ebbene sì! Già dal giorno successivo alla laurea ho cominciato a lavorare a tempo pieno per AdMad, ovvero il luogo per cui lavoravo part-time da studente. L’ambiente di lavoro è fantastico. I colleghi sono persone squisite e il capo è davvero un grande. Se non avessi ambizioni di fare ciò per cui ho studiato lavorerei tranquillamente qui a tempo indefinito, ma…
- Niente dottorato
- Credo che il DTU non ha ritenuto il mio progetto abbastanza legato al mondo dell’industria o comunque dell’applicazione lavorativa, quindi, come si suole dire in gergo prettamente tecnico, “I got pwnd!”
- Natale in Italia
- Bel Natale a casa in famiglia. Ho rivisto tanti di voi che non vedevo da una vita! Peccato non sia riuscito a vedere la bimba del Vik.
- In cerca di lavoro
- Beh, appena laureato ho cominciato a mandare curriculum in giro per il mondo (California, Australia, Nuova Zelanda, Dublino, Londra e Copenhagen) senza esiti immediati. La prima a contattarmi (alcuni mesi dopo) è stata la Nokia qui a Copenhagen. Da lì ho cominciato una serie di colloqui tutti andati a buon fine. Morale della favola: il 10 di Marzo comincio alla Nokia! Ironia della sorte, proprio il giorno dell’ultima intervista per Nokia mi ha chiamato la Google per una posizione a Dublino. Google era la prima della mia lista, ma il lavoro che mi si proponeva non era granché interessante ed era pure a tempo determinato. Meglio così!
- In cerca di casa
- Ecco, il questa ricerca ci sono ancora invischiato fino al collo. Posso restare qui nello studentato fino al primo di Maggio, quindi prima di allora devo trovare qualcos’altro. Proprio ieri sono andato a vedere un appartamento con condividerei per sei mesi con Alberto. Se riuscissi ad accaparrarmi quello sarebbe una gran dritta!
Beh, questo è bene o male tutto. Scusatemi del lungo silenzio! Vedrò di aggiornare più spesso d’ora in poi
2 comments February 24, 2008
Scusate il silenzio
Ciao a tutti! Come ve la passate?
Lo so, lo so, non scrivo da tantissimo e nessuna scusa potrebbe reggere… che ci volete fare? Sono pigro!
Che vi racconto? Che sono stato in Italia dal 12 al 21 si Agosto, ma che ho passato la maggior parte del tempo a casa a scrivere la tesi e a mangiare bigoli a Monterosso. Ho rivisto due persone che non vedevo da 4 anni!
Poi il ritorno in Danimarca, sempre a scrivere la tesi. La consegnerò l’8 di Ottobre… manca pochissimo insomma! Mi manca poco da scrivere: solo il capitolo dedicato ai risultati, conclusioni, abstract e introduzione.
Anche il lavoro procede bene: ormai sono un amministratore di sistema navigato… è quasi un peccato sprecare tutte queste conoscienze acquisite. Tuttavia sto arrivando ad un grosso bivio nella mia carriera e le due strade sono il dottorato di ricerca o l’entrate nel mondo del lavoro a tempo pieno. La mia predilezione va per la prima opzione, ma non sta a me decidere. Bisogna trovare qualcuno che abbia voglia di stipendiare il mio dottorato, sia esso l’università o un’azienda. Staremo a vedere. Tuttavia ammetto che il non sapere che sarà della mia vita da qui a pochi mesi mi mette in uno strano stato d’animo, tra l’eccitazione e la rassegnazione.
Molte cose stanno cambiando poi anche qui nello studentato dove vivo. Molte delle persone con cui ho stretto i migliori rapporti si sono trasferiti o stanno per farlo. Spero di riuscire a tenere i contatti!
Poi… vediamo… ah! Ancora concerti! Domenica sono andato al Tivoli a vedere i Nephew. Mi sono veramente divertito… loro sono dei personaggi molto strani e la loro musica è un rock elettronico che ricorda un po’ i Depeche Mode, ma i testi sono molto grotteschi e tragicomici. Ho inoltre acquistato il biglietto per andare a vedere i Muse il 24 di Ottobre. Sono molto curioso di sentirli dal vivo, soprattutto dopo le incredibili recensioni di amici che li hanno visti a Roskilde.
Beh… per il momento non ho altro da scrivere. L’importante è che ho rotto il silenzio. Fatevi vivi!
1 comment September 26, 2007
Mi ritorna in mente…
Eh sì, di nuovo musica, perchè ieri si è concluso il Jazz Festival e io ne ho approfittato per deliziare l’udito, acculturarmi musicalmente e vedere qualche amico.
Subito una precisazione… la sera del post precedente alla fine non sono andato a La Fontain, ma al Cafè Retro, un posticino molto “hyggeligt” che a me piace assai. Lì si esibiva un trio… niente di eccezionale, ma quello che ci voleva per una rilassante serata tra amici. Poi da lì ci siamo spostati in un altro locale dove suonava un gruppo funky. Interessante, ma dopo un ora abbiamo alzato le tende, divorato un kebab, e siamo tornati a casa.
Ma il pezzo grosso è stato giovedì 12 quando, su suggerimento del sempre buon Andrea Polato, mi sono recato alla biblioteca reale (soprannominato “il diamante nero”) per vedere un doppio concerto. Prima una coppia di pianisti scandinavi, e poi un trio capitanato da Stefano Bollani, che, a quanto mi risulta, gode di una certa popolarità in Italia, anche grazie alle sua apparizioni televisive. Niente da dire, lui è un grande e, anche se non fatico a capire perchè alcuni puristi del jazz lo critichino, ha offerto uno spettacolo memorabile sia dal punto di vista musicale, che dell’intrattenimento puro. Posso solo consigliarvi di cercarlo su Youtube o, ancora meglio, andarlo a vedere dal vivo… un consiglio per tutti.
2 comments July 16, 2007
Cronaca
E cosí posso cancellare anche questo dalla lista delle cose da fare prima di morire… ho finalmente visto i Pearl Jam live. E in un’occasione speciale per giunta, ovvero la prima volta dei PJ in Danimarca dopo la strage di Roskilde 7 anni fa dove 9 ragazzi avevano perso la vita durante la loro performance, schiacciati dalla folla. E’ stato un evento che ha segnato la band profondamente e sono serviti loro tutti questi anni per trovare il coraggio, la voglia o anche solo la forza di solcare il suolo danese. Ma andiamo con ordine. Tutto inizia quando 3 giorni fa riesco a recuperare un biglietto all’ultimo minuto… ormai avevo perso le speranze dopo che poche ore dopo l’inizio della vendita dei biglietti tutto era stato giá esaurito.
Appuntamento all’ora di apertura dei cancelli con Guido, ragazzo di Piove di Sacco, il quale ha fatto da tramite per la vendita del biglietto e con cui ho trovato subito un buon feeling. La metro si ferma esattamente sotto il palazzetto quindi all’uscita ci aspetta la fila per entrare. Sí, la fila! Niente assembramento ai cancelli… tutti in ordinata fila, con tanto di angolo a novanta gradi per seguire il marciapiede. Robe dell’altro mondo
All’apertura la coda scorre veloce ed entriamo nel palazzetto. Cominciamo a sistemarci a una decina di metri dal palco e lí conosciamo una coppia di Chicago venuta in Europa per seguire le ultime quattro tappe del tour: Parigi, Copenhagen, Amsterdam e Bruxelles. Dei veri fan hard core insomma, ma anche persone gradevoli e con cui abbiamo trascorso un paio d’ore di chiacchere. Ci raggiungono degli amici svedesi di guido, a nutrire la giá consistente porzione di fan svedesi presenti: Copenhagen é l’unica tappa scandinava del tour.

Le otto si avvicinano, le luci si abbassano… e entra lui, Eddie, a suonare una canzone da solo ad introdurre il gruppo spalla come previsto dall’esperto Michael notando il movimento dei roadie; la bellissima “Throw Your Arms Around Me” ci lascia tutti senza parole.
I Futureheads, nonostante gli apprezzamenti di Momo, non mi hanno colpito… ma forse l’imparzialitá del mio giudizio (sempre che un giudizio possa essere imparziale… mi sembra vada contro la definizione stessa della parola) é macchiato dalla spasmodica attesa per i PJ.
Finalmente arrivano loro… e non mi metto nemmeno a descrivere le canzoni, le emozioni, le lotte per arrivare in quarta fila, le 2 ore abbondanti nella snake pit… so giá che non ne sarei in grado, quindi mi limito ad inserire la scaletta:
Set 1 Long Road, Corduroy, Why Go, Do The Evolution, In Hiding, Love Boat Captain, Love Reign O’er Me, Severed Hand, Light Years, Marker In The Sand, Given To Fly, Breath, I Am Mine, Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town, Hard To Imagine, Life Wasted, Porch
Encore 1 No More, World Wide Suicide, Down, Once, Black, Alive
Encore 2 Better Man/Save it for Later, Rockin’ In The Free World, Yellow Ledbetter
Appena dopo Better Man un nervoso Eddie si fa un po’ cupo in volto e si avvicina al microfono. Sappiamo tutti quello che sta per succedere. Deve togliersi il peso dallo stomaco. E cosí é. Ci parla in modo molto intimo di quanto difficile sia stato tornare qui, di come questo concerto per lui non significhi chiudere il capitolo, perché nulla del genere puó essere concluso. Ci parla per diversi minuti e alla fine ci riassume lo spirito del suo discorso con “Keep on rocking in the free world”… la vita va ananti insomma.
Infine, mentre canta Yellow ledbetter, chiama una ragazza della prima fila sul palco e gliela dedica… parlano un po’… lei é giovanissima e svedese, come i ragazzi morti nella tragedia. Lei accenna qualche lacrima, ma da brava nordica non si abbandona all’emozione dell’essere sul palco con i suoi idoli. E cosí finisce il concerto… un gran bel concerto.

Nota di colore: ho accalappiato un plettro di Mike McCready… sará un bel ricordo della serata
UPDATE:
Dal sito dei Pearl Jam esce questa foto. Qualcuno riconosce un testone familiare? ![]()

7 comments June 27, 2007
Biff
Allora, quello che pochi post fa ho descritto come un sosia di Biff di Ritorno al futuro è uno dei cantanti rock più apprezzati della nazione. Canta in danese, ma ha una bella voce e le canzoni sono orecchiabili. Si chiama Magtens Korridorer (se solo poteste sentire come è pronunciato!) e questa è “Nordhavn Station”, che è una stazione dei treni cittadini… per quelli che mi sono venuti a trovare… quella in fronte al mare con i termometri per acqua e aria
Buon ascolto!
1 comment June 24, 2007
Volbeat – The Garden’s Tale
Questa è una canzone che ultimamente mi segue parecchio: attraverso le mura dei vicini che la ascoltano a tutto volume (in questo momento uno di loro sta ascoltando i Metallica… il batterista dei quali è nato e cresciuto fino ai 17 anni a Gentofte, a 2-3 kilometri da qui), o nel bar dove lavoro saltuariamente. Resta il fatto che è una bella canzone che con ogni probabilità non raggiungerà l’Italia quindi ve la propongo qui.
Time keeps painting my darling
Ripped all the flowers in the garden
Oh baby come home, you angels bring her home
(Danish)
Imens står solen over højen
Han mindes den sommer hvor hun strålede
Forsvandt i haven grøn, og træernes sang hun fandt
Time keeps painting my darling
And the garden keeps on singing the old song
Oh baby still I am waiting in the light
Hoping the angels would carry you home
(Danish)
Den sang tog mørket i sin pote
Den bar hans kvinde i dens kolde favn
Og lagde hende for hans dør i silkekjole
Hoping the angels would carry her home
Leaving it alle with my only friend
Her beauty was lifeless on the stair
Oh baby I’ll carry you away into the garden’s tale
But everything died and turned to stones
I laid her down under the old oak
Seing it all blossom forever more
Time keeps painting my darling
And the garden keeps on singing the old song
Oh baby still I am waiting in the light
Hoping the angels would carry you home
(Danish)
Imens står solen over højen
Hans skygge kastes ud i haven grøn
Forsvandt for evigt og uden en note
Hoping the angels will carry him home
Leaving it all with my only friend
Her beauty was lifeless on the stair
Oh baby I’ll carry you away into the garden’s tale
But everything died and turned to stones
I laid her down under the old oak
Seing it all blossom forever more
Time keeps painting my darling
Ripped all the flowers in the garden
Oh baby you’re home, you angels where are you.
Piaciuta?
4 comments May 19, 2007
Pubblicità danesi: le caramelle Gajol :)
“Nogen tygger på det, midt i byens stres og jag
Andre tygger drog, og får nydt den gode smag
Der er onde ånder helt fra Skagen til Tyrol
De skal tygges væk, med en sukkerfri gajol
tø´gummi, tyggegummi, bobblegum
Det er den samme lille ting, som det handler om
tø´gummi, tyggegummi, bobblegum
Det er en sukkerfri gajol, som det handler om”
e il degno seguito:
Commenti?
5 comments May 12, 2007
Quanto mi piace…
Sigur Ròs – Staralfur
Islandese:
Blá Nótt Yfir Himininn
Blá Nótt Yfir Mér
Horf-Inn Út Um Gluggann
Minn Með Hendur
Faldar Undir Kinn
Hugsum Daginn Minn
Í Dag Og Í Gær
Blá Náttfötin Klæða Mig Í
Beint Upp Í Rúm
Breiði Mjúku Sængina
Loka Augunum
Ég Fel Hausinn Minn Undir Sæng
Starir Á Mig Lítill Álfur
Hleypur Að Mér En Hreyfist Ekki
Úr Stað – Sjálfur
Starálfur
Opna Augun
Stírurnar Úr
Teygi Mig Og Tel (Hvort Ég Sé Ekki)
Kominn Aftur Og Alltalltílæ
Samt Vantar Eitthvað
Eins Og Alla Vegginna
Inglese:
Blue Night Over The Sky
Blue Night Over Me
Dis-Appeared Out Of The Window
Me With Hands
Hidden Under My Cheek
I Think About My Day
Today And Yesterday
I Put On My Blue Nighties
Go Straight To Bed
I Pull The Soft Covers Over
Close My Eyes
I Hide My Head Under The Covers
A Little Elf Stares At Me
Runs Towards Me But Doesn’t Move
From Place – Himself
A Staring Elf
I Open My Eyes
Take The Crusts Out
Stretch Myself And Check (If I Haven’t)
Returned Again And Everything Is Okay
Still There Is Something Missing
Like All The Walls
5 comments March 6, 2007